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Alla scoperta di piante uniche

17/08/2010

Può sembrare incredibile, ma nel ventunesimo secolo si scoprono ancora nuove piante.

 

E succede in Trentino, sul Monte Baldo, ovvero sulla montagna a picco sul lago di Garda considerata un giacimento botanico non del tutto decifrato.
Recentemente infatti il Willdenowia di Berlino, massimo organo botanico mondiale, ha accettato di inserire la Guenthera Repanda tra le nuove specie endemiche. Si tratta di una sorta di cavolo non commestibile, una pianta spontanea ed endemica non imparentata con alcuna specie esistente in Italia che cresce sul monte Baldo, montagna fra il Lago di Garda e la Valle dell'Adige. La scoperta, certificata dall'ente tedesco, si deve ai ricercatori del Museo Civico di Rovereto, da anni impegnato in una ricerca botanica spesso ricca di sorprese.
Con la Guenthera sono tre le piante uniche al mondo, che crescono solo su questa montagna. Tre perle esclusive: il ranuncolo di Kerner, il velo da sposa del Garda ed appunto la Guenthera Repanda. Quest'ultima possiede un bellissimo e profumato fiore giallo e deve la sua notorietà a Filippo Prosser ed Alessio Bertolli, entrambi botanici che da anni studiano la flora del Baldo, giudicando questo territorio il paradigma della flora di tutto il Trentino. Le tre piante faranno la felicità di esperti e neofiti che come novelli Indiana Jones potranno percorrere prati e sentieri del Fiordo delle Alpi, accompagnati proprio dagli esperti del Museo Civico di Rovereto, nell'ambito dell'evento «Baldo Speziale», in programma dal 21 al 29 agosto sul Monte Baldo trentino. La manifestazione ha come filo conduttore le erbe officinali declinate nei loro vari aspetti, dal potere curativo, ai segreti degli antichi speziali, dalle antiche e nuove ricette, alle applicazioni nella cosmesi.
Della scoperta e delle altre erbe si parlerà poi in un seminario ed un convegno scientifico. «Baldo Speziale» è promosso dal Patto Baldo Garda e l'Apt Rovereto Vallagarina e coinvolge quattro Comuni del Trentino, ovvero Ala, Avio, Brentonico e Nago Torbole. L'iniziativa presenta un programma ricco di eventi. Si va dall'andar per malghe, alle escursioni guidate tra le erbe officinali, al corso di cucina con le erbe, i menù a tema nei rifugi, musica tra i prati, convegni, seminari, mercatino degli speziali, e molto altro. Il «segreto» del Baldo risale a circa 10 mila anni fa, quando le glaciazioni hanno risparmiato questo territorio, permettendogli di diventare zona di rifugio e differenziazione, con molte specie endemiche, una sorta di «arca di Noè» botanica che in 390 chilometri quadrati ospita il 43% dell'intera flora alpina.
In secoli di ricerche, almeno da 450 anni, sono migliaia i botanici che hanno percorso il Fiordo delle Alpi, scoprendo nuovi gioielli ma questo monte è capace di riservare ancora affascinanti sorprese. Ed è sulle tracce di queste rarità che gli ospiti di «Baldo Speziale» potranno godere d'un ecosistema ancora incontaminato.

Info: www.baldospeziale.it

 

baldo speziale