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Val di Cembra

La Val di Cembra è attraversata dal basso corso del torrente Avisio, che nasce nel gruppo della Marmolada e sbocca nel fiume Adige dopo 88 chilometri. I suoi versanti sono caratterizzati dalla presenza fin dall'antichità di ampi terrazzamenti intensamente coltivati a vigneto.
L'economia della valle è basata principalmente sull'estrazione del porfido e sulla viticoltura che origina profumatissimi vini tra i quali spiccano per le loro caratteristiche il Müller Thurgau, , la Schiava, il Nosiola, il Pinot nero e lo Chardonnay.
Il Müller Thurgau ha trovato proprio in questa valle sui suggestivi terrazzamenti tra i 500 e i 700 m s.l.m. il suo habitat ideale: è un vino fruttato, aromatico con note di salvia, gelsomino e rosa canina, di grande versatilità gustativa.
Il porfido da taglio e pavimentazione costituisce l'attività estrattiva più importante della Valle e dell'intero territorio trentino: dagli ampi giacimenti (cave) si estraggono lastre naturali che vengono lavorate localmente in cubetti, cordonate, piastrelle, gradini, rivestimenti, ecc., esportati in tutto il mondo.
Tra i centri di maggiore interesse si segnalano Cembra, il capoluogo della valle dove ha sede la cantina omonima, la più alta d'Italia; Giovo con le sue 7 frazioni, rinomata zona di produzione di vini.

Curiosità

La “situla”: si tratta di un raffinato vaso vinario in bronzo reto-etrusco, risalente al VII, V secolo a.C. rinvenuto in Val di Cembra nel 1838: usato probabilmente per i riti in onore di Bacco e del suo balio Sileno, esso testimonia la presenza della coltura della vite fin dall'antichità.

Nella seconda metà dell'800, la coltura della vite fu devastata dalla diffusione di tre avversità che ne misero in dubbio la sopravvivenza: l'oidio, la peronospora e la fillossera: quest'ultima rappresentò la più catastrofica calamità che l'agricoltura europea avesse mai conosciuto. Mentre prima del 1870 la produzione media ad ettaro in Trentino era pari a 38-40 hl di vino, in tale anno essa scese a 3 hl/ha per risalire nel 1884 a soli 6,7 hl/ha.

Prodotti tipici da gustare

Oltre ai rinomati vini già citati, la valle di Cembra annovera tra i suoi prodotti anche la Carne salmistrada, la Carne fumada (affumicata) e la Lucanica secca; non mancano poi colture orticole e piccoli frutti di ottima qualità.

Da non perdere

Rassegna del Müller Thurgau: Cembra, il capoluogo della Valle, ospita da molti anni all'inizio dell'estate questa manifestazione dove le migliori etichette europee di Müller Thurgau, nato dall'incrocio di due vitigni, il Riesling e lo Chasselas, si confrontano nella splendida cornice settecentesca di Palazzo Barbi.

Piramidi di Segonzano: dalla strada provinciale per Segonzano si può accedere a piedi all'area interessata da un fenomeno naturale di prim'ordine: pinnacoli piramidali singoli o “a canne d'organo” di materiale terroso, sovrastati o meno da massi originati da erosione glaciale, offrono uno spettacolo indimenticabile.